BANCHE AL BIVIO TRA RETI E CHALLENGER BANK 

Bluerating | Febbraio 2025 

Da tempo le banche commerciali stanno subendo una forte pressione da parte delle reti dei consulenti finanziari. Le banche sono sempre di più un vivaio da cui reclutare nuovi consulenti: per alcune reti questo bacino rappresenta oltre l’85% dei nuovi reclutamenti. Le reti dei consulenti finanziari acquisiscono quote di mercato presso gli investitori italiani, dal 6% al 22% negli ultimi dieci anni, dal 17% al 41% presso i clienti private.  

Come se ciò non bastasse stanno entrando sempre più nell’arena competitiva anche le challenger bank ovverosia banche di nuova generazione, completamente digitali e senza filiali fisiche, che sfidano il modello tradizionale offrendo servizi bancari semplici, veloci, a costi ridotti e gestibili via App. 

Le challenger bank utilizzano la tecnologia per ridurre i costi operativi e proporre prodotti innovativi che attraggono un pubblico sempre più vasto e variegato.

Rispetto al passato, grazie all’incremento esponenziale dell’utilizzo di piattaforme digitali e social network da parte di tutte le generazioni, le challenger bank sono oggi in grado di attrarre non solo giovani squattrinati ma anche investitori senior con significative disponibilità finanziare.

Tra le challenger bank si segnalano Scalable, Trade Republic e Revolut (4 milioni di clienti in Italia), che in altri paesi europei, ad esempio in Germania, stanno mietendo successi imprevedibili fino a qualche anno fa, più recentemente anche Satispay la App per i pagamenti lanciata nel 2013 in Italia è entrata nel mercato del risparmio gestito proponendo investimenti in tre fondi comuni concepiti con Invesco.

In questo scenario e con queste prospettive, le banche commerciali sono passate al contrattacco. 

In primis investendo sulla rete dei gestori bancari che lavorano in filiale, dotandoli di strumenti e di un’offerta sempre più ampia, motivandoli, formandoli e incentivandoli. In secondo luogo affiancando alle filiali nuove reti di gestori che operano fuori sede, due casi su tutti: i Global Advisor di Intesa Sanpaolo e pochi giorni fa la rete di agenti di UniCredit Financial Services. 

UniCredit Financial Services parte dall’attuale rete di circa 800 agenti myAgents, che diventeranno buddy Agents, a cui si aggiungerà una nuova rete in corso di costruzione di Consulenti Finanziari, i buddy Advisors, estendendo così l’offerta di consulenza fuori sede su tutti i prodotti inclusi gli investimenti.

Ecco che con una sola mossa la banca guidata da Orcel risponde alla sfida delle challenger bank con la sua banca digitale buddy e al contempo alle reti dei consulenti mettendo le basi per la creazione di una sua rete: innovazione (challenger bank) e prossimità (consulente) sono le parole chiave di questa trasformazione.

Siamo certi che il mercato non potrà che beneficiare di queste novità, a maggior competizione corrisponderà una maggior attenzione ai costi e all’efficienza, che per i migliori player significherà anche un aumento della qualità e delle quote di mercato, per gli altri un grosso in bocca al lupo.Nicola Ronchetti