Bluerating | Giugno 2026
Nel 2005 solo il 10% degli allora promotori finanziari riteneva molto importante il supporto della sua banca e il lavoro in team, il 90% era di fatto un battitore libero. Venti anni dopo il rapporto si è quasi invertito: il 64% dei consulenti finanziari si sente parte di un team e di una squadra.
La continua evoluzione di questa professione è il segreto del suo successo.
Nei prossimi anni il consulente finanziario sarà sempre più un coach patrimoniale che integra profondamente tecnologia avanzata e competenze umane. La rivoluzione digitale e l’Intelligenza Artificiale avranno automatizzato la gestione operativa, trasformando il consulente in un architetto della vita dei suoi clienti.
La sua professione si concentrerà sulla pianificazione finanziaria basata sugli obiettivi, sarà in grado di gestire la complessità dei portafogli, includendo asset digitali, tokenizzazione degli investimenti che saranno i nuovi standard del mercato.
La normativa europea (evoluzione della Retail Investment Strategy) imporrà un rigoroso approccio fee-only, spostando l’attenzione dal volume delle commissioni al reale valore generato per il cliente. I consulenti lavoreranno sempre più in team, spesso all’interno di architetture aperte, offrendo una visione d’insieme del patrimonio del cliente (immobiliare, finanziario, aziendale).
Il consulente del futuro dovrà sempre più possedere un mix unico di hard e soft skills:
- competenze tecnologiche e digitali (AI-Augmented Advisor): non temere l’IA, ma governarla. L’IA gestirà l’analisi dati e l’ottimizzazione di portafoglio, mentre il consulente utilizzerà queste informazioni per offrire una consulenza personalizzata, emotivamente intelligente e rapida.
- empatia e psicologia finanziaria: nell’era della tecnologia, il fattore umano diventa il vero differenziatore, pianificare e gestire le emozioni dei clienti e guidarli verso scelte razionali (grazie ai principi della finanza comportamentale) sarà fondamentale.
- specializzazione: il consulente generalista perderà valore, soprattutto se non saprà circondarsi di colleghi specializzati in esigenze specifiche, pianificazione per passaggi generazionali, consulenza per imprenditori o gestione patrimoniale per i clienti senior (silver economy).
- educazione finanziaria proattiva: il consulente fungerà da educatore, aiutando i clienti a diventare investitori consapevoli, allineando i loro valori agli investimenti.
Nel prossimo futuro, i clienti, invecchiando, richiederanno una gestione olistica che vada oltre i mercati finanziari, abbracciando previdenza, assicurazione e tutela del patrimonio.
Il successo del consulente si misurerà sulla capacità di costruire relazioni di fiducia durature, diventando un punto di riferimento, non più come solista ma all’interno di un team con competenze ed esperienze diversificate.
Il consulente finanziario del futuro sarà un architetto che, utilizzando strumenti digitali avanzati, saprà costruire la serenità finanziaria dei clienti, unendo tecnologia e un approccio profondamente umano, con questo sapendo gestire anche le nuove generazioni di clienti, che garantiranno un futuro radioso alla sua professione.
Nicola Ronchetti